Pagina 3 precedente continua Questa volta fa centro.  La nave affonderà 6 ore dopo; si trattava della "Antonietta Laura", di 5428 tonnellate.  E' il primo affondamento per il sommergibile inglese ed il suo equipaggio.  Il giorno dopo Wanklyn riceve un messaggio radio con il quale gli viene ordinato di raggiungere un punto della costa presso il quale un  mercantile tedesco ed un cacciatorpediniere italiano si trovano fermi; probabilmente arenati sulle secche.  Queste due navi sono danneggiate e rappresentano i superstiti di un convoglio decimato dai cacciatorpediniere inglesi nella notte tra il 15 ed il  16 Aprile. Bisogna impedire il loro recupero.  L'Upholder arriva in vista della motonave "Arta" alle prime luci del giorno dopo; attende l'oscurità eseguendo  un vasta ricognizione della zona,  dopodiché, navigando su di un fondale di circa 9 metri, abborda il mercantile in stile pirati della Malesia.  La nave é deserta, arenata ed allagata in buona parte; risulta carica di veicoli destinati all'Afrika Korps; Wanklyn preleva mappe, documenti di  ogni tipo, armi leggere, elmetti, tascapane ed ogni sorta di oggetto che può imbarcare, infine la incendia e si dirige verso la nave italiana.  Questa non é in posizione favorevole per essere silurata, e mentre Wanklyn manovra per portarsi a tiro, l'Upholder, alle 20,40, si arena su di un  basso fondale, a circa tremila metri dal cacciatorpediniere.  Dopo poco, improvvisamente e senza una ragione apparente, il battello si libera dalla morsa del fondale e, a questo punto, il suo comandante  decide di lasciar perdere il bersaglio riguadagnando il mare aperto.  Il cacciatorpediniere italiano é il Baleno, ed é in pratica un relitto abbandonato.  Faceva parte del convoglio "Tarigo", composto dai mercantili tedeschi Arta, Aegina, Iserlohn, Adana, e dall'italiano Sabaudia. Risultavano  scortati, oltre che  dal Baleno, dai  caccia Tarigo e Lampo. L'attacco portato loro da quattro cacciatorpediniere inglesi aveva causato la perdita di tutte le unità componenti il convoglio, ad eccezione del  Lampo, salvatosi miracolosamente.  Il Baleno, abbandonato dall'equipaggio, era stato spinto dalle correnti sulle secche. In  seguito si sarebbe rovesciato diventando irrecuperabile.  Il primo Maggio, in mattinata, Wanklyn vede un grosso mercantile che però é fuori portata  e troppo veloce per il suo Upholder; la rotta sulla quale staziona é decisamente battuta ed  infatti, poco dopo le 11.00 incontra un convoglio zigzagante di cinque motonavi disposte  su due file, scortate da ben quattro cacciatorpediniere italiani.  Si porta in posizione ottimale, e da circa 1000 metri lancia 4 siluri mirando alla nave  capofila della colonna più vicina.  Tre vanno a segno; Wanklyn non si allontana e più tardi va a quota periscopica per  osservare l'esito dell'attacco.  Uno dei trasporti sta affondando di poppa mentre un altro, visibilmente appruato, si sta  allontanando  con la scorta di uno dei caccia.  E' però terribilmente lento, riuscendo a percorrere solo 2 miglia in un'ora.  Sul sommergibile si ricaricano i tubi di lancio con gli ultimi due ordigni a disposizione;  Wanklyn non si lascia sfuggire l'opportunità, non usuale, di raggiungere la nave con tutta  calma e di porsi nella miglior posizione per il tiro.  Da 1200 metri fa doppiamente centro e per la "Leverkusen", di 7836 tonnellate, é la fine.  La prima vittima risulterà essere stata la motonave "Arcturus", di 2586 tonnellate.  Quando, il 3 Maggio, l'Upholder fa il suo ingresso nella baia di Marsamuscetto a Malta,  alcuni abitanti dell'isola credono sia un sommergibile tedesco venuto  ad arrendersi ed in  breve una piccola folla si assiepa sul lungomare.  L'equipaggio festante é schierato in coperta e indossa gli elmetti e parte dell'equipaggiamento trovato sulla "Arta", inoltre, sull'asta porta  bandiera, é issata la   nera insegna dei pirati, il Jolly Roger, con tanto di teschio e tibie incrociate, con l'aggiunta di una stella per ogni nave affondata.  Per Wanklyn e la sua "ciurma" é un bel momento. Victoria Cross La successiva missione inizia il 15 Maggio. Wanklyn lascia Malta dirigendo questa volta per lo Stretto di Messina, zona decisamente più  pericolosa vista la vicinanza di basi aeree e navali italiane.   Cinque giorni dopo entra in azione contro due cisterne lanciando da grande distanza senza colpirle.  Il 21 il sommergibile viene avvistato a Sud di Capo delle Armi. Sono inviate sul posto da Supermarina alcune unità per la ricerca anti-som ma  questo non impedisce a Wanklyn di silurare la grossa petroliera "Damiani"che, gravemente danneggiata, riesce a rientrare nel porto di  Messina. I cacciatorpedinere italiani di scorta tuttavia reagiscono piuttosto bene e sottopongono l'Upholder ad un lungo e pesante bombardamento con  cariche di profondità.  Il battello inglese alla fine riesce a sfuggire alla rete ma ha riportato danni seri: gli idrofoni non sono più operativi così come l'ASDIC; in pratica  ha perso qualunque possibilità di "sentire" l'avvicinarsi di eventuali navi.  Nonostante ciò il mattino del 24 Wanklyn  affondata la nave della Francia di Vichy  "Alberta". Deciso ad utilizzare al meglio gli ultimi due siluri rimastigli, il comandante inglese resta  nelle stesse acque in attesa di un'ultima preda. Alle 20.30 circa  sta navigando sotto costa  ed in superficie per ricaricare le batterie quando avvista tre grossi piroscafi con relativa  scorta in avvicinamento.  Scende a quota periscopica non potendo immergersi oltre dal momento che, privo come  già detto degli idrofoni e dell'ASDIC, perderebbe quasi certamente il contatto con i  bersagli.  Una delle navi di scorta lo avvista e si lancia su di lui con l'intento di speronarlo.  Wanklyn si immerge più profondamente per pochi istanti, il tempo di passare sotto  all'avversario, per tornare subito a pelo d'acqua e osservare il convoglio.  Supera lo schermo degli altri cacciatorpediniere ed arriva in prossimità di uno dei grossi  piroscafi.  Quello che per sua disgrazia gli sta sfilando davanti é il "Conte Rosso", un Liner da 17897  tonnellate dalla Lloyd-Triestino adibito a trasporto truppe.  E' diretto a Tripoli ed imbarca circa tremila uomini.  Varato dai cantieri William Beardmore di Glasgow nel 1922, lungo 180 metri, poteva  trasportare 2276 passeggeri in tre classi.  Nei suoi 17 anni di servizio  ha navigato sulla rotta Genova-New York prima e sulla  Genova -Buenos Aires poi, sempre per la compagnia armatrice Lloyd Sabaudo.  Passato alla Italia Line nel 1932 ha coperto la rotta Trieste-Shanghai. Negli ultimi due  anni, per la Lloyd Triestino, svolgeva la mansione di trasporto truppe da e per l'Africa  Settentrionale.  Colpito da due siluri, il "Conte Rosso" affonda rapidamente in posizione 36°57' N. -  15°34'E.  Il numero delle vittime non è accertato e risulta variabile a seconda delle fonti; da circa 800 (Wartime disaster at sea, pag.134 - Ed 1997-) a  oltre 1500 (Allied submariners of WWII- pag.71- Ed 1990-).  Rientrato alla base, Wanklyn ha la sorpresa di vedersi decorato,primo tra i sommergibilisti inglesi nella Seconda Guerra Mondiale, con  la  Victoria Cross, per la determinazione e l'audacia con le quali  ha condotto l'intera missione.  Neptunia & Oceania All'inizio di Settembre, i risultati della ricognizione aerea portata sul porto di Taranto dalla RAF mostrano tre grandi unità che stanno  imbarcando truppe e materiali destinate certamente al fronte africano.  Si tratta di navi di linea riconvertite e sono tra le più moderne della flotta italiana.  Il cacciatorpediniere Baleno (Classe  Freccia/Folgore) arenato sulle secche di  Kerkennah.  Alle 02.20 del 16 Aprile 1941 quattro caccia inglesi  (Janus, Nubian, Mohawk e Jervis) attaccarono un  convoglio composto da 5 piroscafi e scortato da  tre caccia italiani ( Tarigo, Lampo e Baleno).  L'unica nave che riuscì a salvarsi fu il Lampo; tutte  le altre furono affondate.   Gli inglesi perdettero il cacciatorpediniere  Mohawk.   Nel giugno successivo, il suo relitto fu esplorato  più volte da subacquei italiani che recuperarono  cifrari e documenti di notevole importanza.  Il cacciatorpediniere Baleno (Classe Freccia/Folgore) Il Conte Rosso  Il Conte Rosso Il Comandante Wanklyn (secondo da  sinistra) riceve le congratulazioni da parte  del suo Primo Ufficiale dopo essere stato  insignito della Victoria Cross