Pagina 2 seconda scialuppa e promettendo di tornare l'indomani. Appreso dalla radio che la  seconda imbarcazione era stata trovata dal piroscafo Panama, invertì la rotta e,  tornato sul punto ove aveva lasciato la prima scialuppa, la prese a rimorchio nella  speranza di incontrare una nave neutrale.   Alla ripetuta rottura del cavo di rimorchio prima e della stessa scialuppa poi, Todaro  decise di imbarcare tutti i naufraghi e di far rotta per l'isola di Santa Maria delle  Azzorre ove giunse all'alba del 19 Ottobre.  Sbarcato sulla costa l'equipaggio del Kabalo, si allontanò per riprendere la  missione. Nel Dicembre del 1940 il Cappellini salpa dal porto di Le Verdon per missione di  agguato nella zona tra Freetown e le Isole di Capo Verde; il 5 Gennaio intercetta il  piroscafo inglese Shakespeare (5029 tonnellate) col quale ingaggia un duello di  artiglierie da distanza ravvicinata.   Il Shakespeare affonderà con diciannove uomini del suo equipaggio non prima di  aver colpito in pieno con un proiettile il sommergibile (un marinaio ucciso).   Ancora una volta Todaro raccolse i superstiti e li trasportò in salvo sulla vicina Isola  del Sole (Arcipelago di Capo Verde).  Nove giorni dopo, scopre il mercantile inglese Eumaeus (7472 tonnellate), lo  attacca in superficie prima col lancio di siluri, evitati con manovra dall'Eumaeus, e  poi con le artiglierie.   Lo scontro durerà quasi due ore e il Cappellini avrà ragione del mercantile dopo  aver esploso ben centocinque colpi ed essere stato colpito due volte subendo seri  danni allo scafo con un morto e diversi feriti fra l'equipaggio.   L'Eumaeus porterà con sé ottanta dei suoi novantuno marinai.  Mentre si allontanava alla massima velocità dall'area dello scontro, il Cappellini  veniva attaccato da un idrovolante inglese decollato dalla nave Albatros, allertata  dai segnali di soccorso del mercantile. Due bombe, esplose vicinissime, causarono danni tali da costringere il Comandante  Todaro a riparare nel porto neutrale di La Ruz, nelle Isole Canarie.  Gli Spagnoli concessero tre giorni per le riparazioni urgenti; da La Ruz il Cappellini  raggiunse poi Bordeaux in condizioni tali da sembrare un relitto; per ripararlo furono  necessari più di due mesi di lavoro in arsenale.  Nell'Aprile del 1941, durante una missione ad occidente della Scozia, attaccò due  piroscafi tipo "Accra" ritenendo di averne colpito ed affondato uno; fonti Alleate non  confermano tale affondamento.  Il 2 Dicembre il Cappellini fu protagonista di un altro episodio controverso: al  comando del Tenente di Vascello Aldo Lenzi furono lanciati cinque siluri contro il  piroscafo battente bandiera britannica Miguel de Larrinaga che sarebbe stato colpito  da almeno due ordigni e lasciato in condizioni prossime all'affondamento.   La versione inglese sostiene invece che il Miguel de Larrinaga, peraltro battente  bandiera portoghese, sarebbe si stato attaccato ma non colpito, riuscendo ad  arrivare al porto di destinazione di Freetown il 14 Dicembre.  Dopo una crociera infruttuosa all'inizio del 1942, il Cappellini, ora al comando del  Tenente di Vascello Marco Revedin, raggiungeva la zona di operazioni assegnatali  lungo le coste del Brasile e il 19 Maggio attaccava ed affondava col siluro la  motonave svedese Tisnarendi (5747 tonnellate), unità dispersa del convoglio OS  27. Il 31 dello stesso mese, dopo un lungo e diffìcile inseguimento notturno, colpiva la  modernissima petroliera inglese Dinsdale (8214 tonnellate); nonostante fosse  carica di benzina, furono necessari ben sei siluri per affondarla.  La carriera di sommergibile d'attacco del Cappellini termina qui poiché per gli  accordi intercorsi tra Roma e Berlino, l'unità fu trasformata in battello per trasporto  materiali di principale importanza per e dall'Estremo Oriente.   Nell'ambito di questo tipo di operazioni, il Cappellini ebbe l'identificativo di Aquila III.  L'undici Maggio 1943 salpò per Singapore al comando del Capitano di Corvetta Walter Auconi; raggiunse la destinazione il 10 Luglio con 195  tonnellate di materiale.   Trattenuto in porto con vari pretesti nella attesa che la situazione politica italiana si chiarisse, l'8 Settembre il Cappellini, ormeggiato nel porto  di Sabang, fu requisito dai Giapponesi che lo consegnarono ai Tedeschi.   Divenuto U-IT24, il battello restò in quelle acque sino alla resa della Germania praticamente inutilizzato.   Nel Maggio 1945 fu incorporato nella Marina Nipponica.  Ribattezzato I 503 rimase all'ancora fino al termine del conflitto quando, requisito dagli americani, il 2 settembre1945, fu rimorchiato al largo  della città di Kobe e lì affondato.  15 gennaio 1941 ad est di Capo Verde. 5 gennaio 1941 ad est di Capo Verde. Immobilizzato a cannonate dal Cappellini (C.C. Salvatore Todaro) il piroscafo britannico SHAKESPAEARE è abbandonato dall'equipaggio. Naufraghi del piroscafo inglese SHAKESPEARE  presi a bordo dal Cappellini (C.C. Salvatore  Todaro)  Naufraghi del piroscafo inglese SHAKESPEARE presi a bordo dal Cappellini (C.C. Salvatore Todaro)  Si stanno riparando i danni subiti dal Cappellini  durante lo scontro del 14 Gennaio 1941 con il  piroscafo britannico EUMAEUS.  Si stanno riparando i danni subiti dal Cappellini durante lo scontro del 14 Gennaio 1941 con il piroscafo britannico EUMAEUS. precedente continua