Pagina 3 Sommergibile Cappellini - il modello scala 1:50  Questo del sommergibile Cappellini è stato il mio secondo tentativo di ottenere un modello partendo unicamente da disegni costruttivi; il primo  risale a ben otto anni fa e mi piace ricordarlo, l'incrociatore De Ruyter in scala 1:100.  Il materiale impiegato è stato principalmente legno (ordinate, fasciame di rivestimento, falsa torre e ponte) seguito da alluminio, ottone,  materiale plastico (plasticard) e vedril (da quest'ultimo si sono ricavati i timoni direzionale e di profondità).  Solo le eliche e l'ancora, che peraltro è stata modificata, sono state acquistate "già pronte".   Per la copertura dello scafo grezzo ho optato per della cementite che pur non deludendomi si è rivelata troppo fragile se sottoposta a ulteriori  lavorazioni dopo la sua definitiva applicazione.  Una delle condizioni che mi sono imposto nella costruzione del modello è stata quella del massimo contenimento dei costi e pertanto molto  del materiale utilizzato è stato letteralmente recuperato dalle fonti più disperate (per dare un esempio, il vedril, scelto per la sua ottima  lavorabilità, proviene dal pannello di chiusura di una apparecchiatura elettrica fuori uso e gettata a rottame).  In effetti la materia prima più costosa è rappresentata dai piani costruttivi.  Indispensabili si sono rivelate poi le fotografìe e i dati raccolti da testi specifici e più precisamente:  a cura dell'Ufficio Storico della Marina Militare "Sommergibili Italiani"  "Betasom la guerra negli Oceani 1940-1943"  di E. Bagnasco "Submarines of Worid War two"  di E. Bagnasco e G. Giorgerini "Navi in guerra".  Diffìcile dire quante ore sono state necessarie per terminare il lavoro in quanto si sono dovuti utilizzare i classici "ritagli di tempo"; credo si  possa azzardare una cifra omnicomprensiva di 240 ore.  Un'ultima nota relativa alla scelta: fermo restando la limitazione dovuta alla reperibilità dei piani costruttivi di una nave, i motivi per cui si opta  per la costruzione di un modello anziché di un altro possono essere molti e variano da modellista a modellista; personalmente utilizzo un  criterio selettivo basato non tanto sull'estetica quanto sulla storia della nave stessa, che in pratica è la storia degli uomini che vi furono  imbarcati, delle loro azioni, buone o cattive che furono, di una parte importante della loro vita e in molti casi della loro morte.  precedente