Il primo standard scelto in Italia fu quello a corrente alternata trifase con tensione di 3300 V e frequenza di 16 2/3 Hz.
I motori elettrici utilizzati sulle locomotive erano del tipo asincrono trifase, di concezione molto semplice e robusta.
Il sistema trifase rispondeva all'esigenza di regolare la velocità delle locomotive cambiando il collegamento dei due/tre o quattro motori (cascata/parallelo).
Questo sistema, introdotto a partire dal 1902
(rete ligure/piemontese, Valtellina, Brennero)
consentiva di realizzare locomotive con potenze di
1500 – 2000 kW e velocità fino a 100 kmh.
Nel 1941 risultavano elettrificati con questo sistema 1820 km di linee. |