Torna ad Amici del treno
FERROVIA E MODELLISMO

Storia e tecnica della ferrovia.

La trazione elettrica
(seconda parte)

Torna ad articoli storici Pag 1

La trazione elettrica

Dopo la locomotiva Siemens del 1879 illustrata nella prima parte, nel 1881 a Parigi e a Berlino (figura) furono inaugurate le prime tramvie elettriche, cui fecero seguito molte simili realizzazioni negli Stati Uniti.

Nel 1890 fu introdotta la trazione elettrica nella metropolitana di Londra, che già dal 1863 funzionava a vapore. I primi tram elettrici in Italia comparvero a Roma e Firenze nel 1890.


I sistemi elettrici

L'adozione della trazione elettrica per la realizzazione di reti ferroviarie impose l'adozione di “standard” elettrici: come ai primordi del vapore dovettero essere affrontati gli standard meccanici (scartamento, accoppiatori…) così si dovette definire il sistema di alimentazione elettrica:

  • tipo di alimentazione (tensione alternata o continua)
  • valore di tensione (Volt)
    e per l' alternata,
  • numero delle fasi (mono- o tri-fase)
  • e frequenza (Hz ovvero “cicli al secondo”)
Il sistema elettrico trifase in Italia

Il primo standard scelto in Italia fu quello a corrente alternata trifase con tensione di 3300 V e frequenza di 16 2/3 Hz.

I motori elettrici utilizzati sulle locomotive erano del tipo asincrono trifase, di concezione molto semplice e robusta.

Il sistema trifase rispondeva all'esigenza di regolare la velocità delle locomotive cambiando il collegamento dei due/tre o quattro motori (cascata/parallelo).

Questo sistema, introdotto a partire dal 1902
(rete ligure/piemontese, Valtellina, Brennero)
consentiva di realizzare locomotive con potenze di
1500 – 2000 kW e velocità fino a 100 kmh.

Nel 1941 risultavano elettrificati con questo sistema 1820 km di linee.


torna su