ORIGINI

La storia dell’autoblindo 39M Csaba è strettamente collegata a quella dell’ingegnere ungherese Nicola Straussler, nato in Ungheria nel 1891.
Giunto in Inghilterra nel periodo tra le due guerre mondiali, Straussler vi fondò la Folding Boats and Structures Ltd., dedicata alla costruzione di barche e altre strutture pieghevoli in tela e metallo, che in seguito avrebbe studiato e realizzato il sistema di propulsione anfibia Duplex Drive montato sui carri Valentine e Sherman DD (questi ultimi utilizzati durante lo sbarco in Normandia e a Salerno).
Successivamente costituì la società Straussler Mechanisation Ltd., e iniziò a sviluppare una serie di vetture corazzate da ricognizione.
Nel 1932 venne realizzato il telaio dell’AC I, un’autoblindo a quattro ruote con guida anteriore, seguito nel 1935 dall’AC II con doppio posto di guida; l’incarico di motorizzare e corazzare i due veicoli (poi rimasti allo stadio di prototipi) venne assegnato alla Alvis di Coventry, Inghilterra.
Il “germoglio” della Alvis era nato nel 1919, quando Tom G. John aveva rilevato l’azienda dei fratelli Holley, gli aveva dato il proprio nome e aveva iniziato a produrre un motociclo con motore da 50 CV.
Nel 1921, allo scopo di produrre automobili, la ditta venne rinominata in Alvis Car & Engineering Co. (Al per “alluminio” e Vis, dal latino, per “forza”), che ben presto era diventata sinonimo di innovazione ed alta qualità.
Nel 1937 venne deciso di fondare una società congiunta, la Alvis-Straussler Ltd., che iniziò la produzione della successiva versione AC III per conto degli eserciti olandese, portoghese e inglese. Questi veicoli furono utilizzati principalmente nelle colonie oltremare e in Medio Oriente.