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Il primo prototipo
del Carro Medio M11/39 venne realizzato nel 1937, ed era dotato del
sistema di sospensioni del carro leggero d'assalto L3 ma con sei ruote
portanti da ciascun lato.
La configurazione era simile a quella del carro statiunitense M3 Lee:
scafo rivettato, armamento principale in casamatta, nella parte anteriore
destra dello scafo (un cannone da 37 mm.), il pilota a sinistra, e una
torretta per un solo uomo al centro dello scafo, armata di mitragliatrici
(due Breda da 8 mm. accoppiate).
Un'ulteriore evoluzione del modello portò ad uno scafo dotato
di otto ruote portanti, che fu utilizzato come base per tutti i successivi
carri medi italiani.
Progettato per diventare la spina dorsale delle divisioni corazzate
italiane, al momento della realizzazione venne ritenuto però
già superato, e ne furono costruiti soltanto 100 esemplari.
Nel 1940 70 veicoli vennero inviati in Nord Africa; impiegati per la
prima volta presso Sidi Azeis il 15 agosto, molti di essi vennero catturati
o distrutti nei primi scontri con l'esercito britannico.
La 6a Divisione Corazzata australiana ne impiegò cinque a Tobruk
nel Gennaio 1941. |
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