di Alberto Sala



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David Wanklyn di Upholder :
Un "Isurus Oxyrhynchus" per la Regia Marina Italiana.

 

 

"Mako"

 

Una bella immagine di un "Isurus Oxyrhinchuss" o MakoQuando si parla di sommergibili, almeno per il periodo storico compreso trai primi anni del secolo scorso e la fine della Seconda guerra Mondiale, la mente corre subito ai battelli germanici ed alle loro imprese.

L'immagine che con maggior frequenza viene presentata al lettore é quella dei lupi, solitari o in branco, che aggrediscono con fredda determinazione la preda indifesa o il gregge ben protetto.

E' il lupo in effetti l'animale che maggiormente si associa alle azioni belliche dei sottomarini; il paragone regge bene: i metodi di ricerca e attacco sono paragonabili, ed anche la parabola che ha visto nel tempo il lupo passare da cacciatore a preda (preda dell'uomo naturalmente visto che il lupo é al vertice della piramide alimentare che lo riguarda) si applica bene ai sommergibili tedeschi.


Solo la Kriegsmarine di Doenitz e, in parte, la U.S. Navy, utilizzarono i loro battelli con la tattica denominata appunto "a branco di lupi"; in generale, si preferì la tecnica della ricerca e sopratutto dell'agguato, portata avanti da singole unità spedite ad intercettare il nemico lungo rotte più o meno obbligate , oppure conosciute grazie ad un complesso sistema di raccolta di informazioni.

In questi casi l'associazione di idee "agguato-predatore-preda" ci porta a visualizzare non più un lupo, bensì uno squalo. E se squalo deve essere, non può trattarsi che del più famoso, potente e feroce tipo: il Charcharodon charcarias, meglio conosciuto come squalo bianco.

 

Devo dire di aver letto molto su questi affascinanti abitanti del mare e forse proprio per questo, dovendo associare ad uno squalo l'immagine di uno dei più efficaci sommergibili inglesi della Seconda guerra mondiale e del suo comandante, opterei per un Isurus oxyrhynchus o Mako.

Si tratta di un pesce assai elegante, piccolo se paragonato ad un Longimanus (raramente raggiunge i 4 metri) ma molto aggressivo, fulmineo nei suoi attacchi e dotato di una agilità sconosciuta ai suoi simili, capace di movimenti letteralmente acrobatici.

Caratteristici sono gli occhi, sferici e particolarmente grandi, e la dentatura, con denti ricurvi disposti su più file.

Cosmopolita, vive sia in acque pelagiche che costiere, con temperature comprese tra il tropicale ed il temperato.

Nel Mediterraneo é presente, ma non comune.

 


 

Il sommergibile della Classe U "Upholder" ed il suo comandante, Capitano di Corvetta Malcom David Wanklyn, furono per la Regia Marina Italiana (e più in generale per la forze navali dell'Asse in Mediterraneo) un nemico temibilissimo che nel corso del conflitto inferse loro colpi particolarmente duri. A riprova di quanto sopra, sia sufficiente ricordare che David Wanklyn fu il primo Ufficiale tra i sommergibilisti a ricevere la più alta onorificenza del suo Paese: la Victoria Cross.

 


 

La Classe "U"

 

I battelli della classe "U" ebbero origine dall'idea dell'Ammiragliato Britannico di sviluppare alcune unità a sostituzione della ormai obsoleta Classe "H", veterana della prima guerra mondiale.

Nel 1936 si diede il via alla costruzione di tre

sommergibili il cui impiego avrebbe dovuto limitarsi all'addestramento degli equipaggi delle navi adibite alla lotta anti-som. Per quanto sopra, essi risultarono essere piccoli, con prestazioni complessivamente modeste e privi di armamento,sia silurante che cannoniero. Nel Febbraio del 1937 furono varati l'Ursula, l'Unity e l'Undine dai cantieri Vickers-Armstrong di Barrow.

Il loro dislocamento era di 630 tonnellate in superficie e di 730 in immersione; lunghi poco più di 58 metri e larghi 4metri e 80 erano spinti da due diesel della Admiralty o della Davey Paxman che conferivano loro una velocità massima di 11,5 nodi. Per la navigazione sommersa erano utilizzati 2 motori General Electric che erogavano una potenza di 825 hp e consentivano una velocità di soli 9 nodi.

 

Le prove in mare diedero risultati molto più positivi del previsto; questi battelli si dimostrarono particolarmente maneggevoli e manovrieri, oltre che molto semplici da condurre.
Il basso costo di produzione unitamente ai tempi brevi di allestimento, portarono l'Ammiragliato a chiedere il posizionamento di tubi lanciasiluri e di un pezzo d'artiglieria.

Vennero inseriti 4 tubi di lancio per siluri da 533mm a prua

(ricaricabili) oltre a 2 tubi, sempre a prora, esterni ed alloggiati in una carenatura che veniva a formare una protuberanza, tipica della prima serie di questi battelli.

Nelle unità successive i siluri esterni non furono montati.

Il cannone era da 76mm. -50calibri- posizionato in modo standard davanti alla falsa torre.

Non vi era un boccaporto dedicato per il rifornimento dei proiettili e questi ultimi dovevano essere portati dal loro deposito al cannone attraverso il portello di accesso.

Questo, come intuibile, rendeva complicato e in definitiva sconsigliabile l'utilizzo dell'artiglieria stessa.

La dotazione di siluri (massimo 10) era limitata ma, per l'impiego previsto, vale a dire quale sommergibile costiero, poteva dirsi sufficiente.

Come mezzo da combattimento il loro valore era considerato in ogni caso molto scarso; anche il calcolatore di bordo per l'elaborazione dei dati di lancio non rispondeva alle esigenze e la velocità era la più bassa tra tutti i vari tipi di sommergibili inglesi in servizio.

La profondità massima raggiungibile in sicurezza risultava di soli 60 metri.

Il loro unico pregio, come già detto, consisteva nella maneggevolezza, nei tempi brevi di immersione e nelle limitate dimensioni.
L'equipaggio si componeva di 33 tra ufficiali, sott'ufficiali e marinai. (27 su "Unity" ed "Undine").

 

Tra il 1938 ed il 1941 furono varati complessivamente 49 battelli divisi in 2 gruppi: un primo di 15 ed un secondo di 34.

Le differenze tra loro risultarono minime in termini di dimensioni e dislocamento.

L'unica evidente fu rappresentata dall'abolizione nel secondo gruppo dei siluri esterni e della conseguente "gobba" a proravia (che causava una troppo visibile onda di prua quando il battello navigava a quota periscopica, cosa questa non proprio auspicabile per un sommergibile).
Anche nelle unità della prima serie si eliminarono i tubi esterni, fatta eccezione per "Unique""Upholder", "Utmost" e "Upright".

 

 

HMS Upholder e l'HMS Urge. In questa foto di cattiva qualità é ben visibile la differente prua di due battelli classe "U". A sinistra l'HMS Upholder, a destra l'HMS Urge.


Allo scoppio della guerra, viste le caratteristiche sopra riportate ed il loro modesto raggio d'azione (autonomia di 4050 miglia a velocità di 10 nodi), il teatro operazioni previsto per la "Classe U" fu quello delle acque costiere della Gran Bretagna (Mare del Nord) ma sopratutto quello del Mar Mediterraneo.

In tale scacchiere la maggior parte dei mezzi venne inquadrata nella Seconda Flottiglia Sommergibili con base presso l'isola di Malta.
19 di questi battelli andarono persi nel corso del conflitto; 6 tra Atlantico e Mare del Nord, 13 in Mediterraneo.

In aggiunta, lo "Untamed" affondò nel Maggio del '43 ma fu recuperato due mesi dopo ritornando in servizio col nuovo nome di "Vitality".

 

Dal 1941 molte unità furono cedute alle marine militari di: URSS, Polonia, Olanda, Norvegia e Francia Libera; di queste diverse andarono perdute.

Le sopravissute tornarono in Gran Bretagna negli anni seguenti il termine del conflitto ove furono demolite.
L'ultimo esponente di questa famiglia di sommergibili battente bandiera della Royal Navy cessò di esistere nel 1950.

 

Pur essendo sommergibili dalle modeste potenzialità, i Classe U ottennero in Mediterraneo successi eclatanti, non solo a spese del naviglio mercantile, ma anche in azioni dirette contro unità da guerra.
Cinque di questi battelli, precisamente: Upholder, Ultimatum, Unruly, Unbeaten e United, affondarono otto sommergibili nemici ( 6 italiani e 2 U-Boot tedeschi), tutti in Mediterraneo.
Da menzionare gli affondamenti dell' incrociatore pesante Trento (15 giugno '42), degli incrociatori leggeri Diaz (25 Febbraio '41) e Bande Nere ( 1 aprile '42).
Il danneggiamento della corazzata Vittorio Veneto ad opera dell'Urge il 14 dicembre '41 e degli incrociatori Garibaldi (28 luglio '41), Attilio Regolo (8 novembre '42), Bolzano e Attendolo il 13 agosto 1942.

A questi vanno aggiunti gli affondamenti di diversi cacciatorpediniere ed esploratori.


 

Due sommergibili classe U fotografati nella baia di Marsamuscetto a Malta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'interno di un sommergibile Classe U ( in questo caso si tratta dell' Utmost)
Al periscopio è il Comandante A. D. Cayley; in un anno di attività aveva affondato un incrociatore, otto mercantili e tratto in salvo l'equipaggio di un bombardiere inglese precipitato in mare.
Cayley perderà la vita a bordo del sommergibile P 311, probabilmente per urto con una mina, mentre tentava di avvicinarsi alla base navale della Maddalena, in Sardegna, contro la quale era previsto l'attacco con l'utilizzo dei "Chariots", mezzi d'assalto subacquei derivati dai SLC
(meglio conosciuti col nome di "maiali").

 

L'incrociatore italiano Classe " Abruzzi" "Giuseppe Garibaldi".
Era un'ottima nave, ben armata e dotata di buona protezione. Il 28 giugno 1941, al largo di Marettimo, ricevette un siluro dall'Upholder nella zona dalla Torre A. Nonostante le 700 tonnellate d'acqua imbarcate riuscì a raggiungere Palermo. Fu poi trasferita a Napoli per le riparazioni che richiesero 4 mesi di lavoro.


 

Malcom David Wanklyn

 

Nel dicembre del 1940 un gruppo di cinque sommergibili Classe U veniva dislocato presso la base di Manoel, poco a nord di La Valletta ( isola di Malta) nella baia di Marsamuscetto.

Tra di loro, l'HMS Upholder, al cui comando era il Capitano di Corvetta Malcom David Wanklyn.
Trent'anni, sposato e con un figlio, il comandante Wanklyn era di statura superiore alla media, magro, il viso un poco scavato contornato da barba e baffi, un sorriso accattivante.
Un uomo molto riservato pur non essendo taciturno.

Non vi erano tradizioni marinare nella sua famiglia.

L'idea di divenire comandante di un sottomarino maturò in Wanklin quando ancora era bambino, dopo aver visto un sommergibile durante una visita guidata; stava finendo la Prima Guerra Mondiale.
Il migliore del suo corso alla scuola sommergibilisti di Darthmouth, ottenne il primo imbarco sull'Oberon, nel 1933.

Passò poi sul vecchio L 56, cui seguirono l'H 50 ed il più moderno "Sealion".
Con i galloni di "First Lieutenant" navigò sull' HMS Shark, sul Porpoise e sull'Otway.
Ottenne il suo primo comando nel 1939; gli furono affidati l'H 31 e l'H 32.

Si trattava di unità molto vecchie ma ciò nonostante , allo scoppio delle ostilità, venne inviato in missione in acque ostili con l'H 31.

Nel 1940 si imbarcò sull' Upholder con il quale, come già detto, approdava alla base di Malta nel mese di dicembre.

 

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