di Alberto Sala



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Upholder

 

L'attività operativa di Wanklyn e del suo "Upholder" non ha un inizio molto promettente.
Il 24 gennaio 1941 l'Upholder lascia il suo ancoraggio per la prima missione di guerra.

La zona di operazioni assegnatali è quella di Kerkenah, in acque antistanti la costa tunisina; si tratta di tendere agguati sulla rotta tra l'Italia e Tripoli, uno dei porti più trafficati dalle navi nemiche.

Alle 14,33 del 25 gennaio, Wanklyn riceve il rapporto di un aereo da ricognizione che ha avvistato un convoglio dell'Asse; viene tracciata la rotta di intercettazione e, nella notte del giorno successivo, entra in contatto con tre mercantili scortati da un cacciatorpediniere.
Da circa 2500 metri Wanklin lancia una prima coppia di siluri, ma ha calcolato male la velocità delle navi e gli ordigni vanno a vuoto. Riesce a riportarsi in posizione favorevole per un secondo tentativo ma anche questa volta i due siluri che lancia si perdono.
Il giorno dopo avvista altre tre unità che nella notte hanno incautamente lasciato acceso le luci di poppa; tenta di raggiungerle ma la sua velocità non glielo consente.
Alle 4.30 aggancia due grossi trasporti provenienti da Est (quindi carichi di materiale) scortati da un mercantile armato; riesce a portarsi a distanza utile e lancia due siluri in successione. Dodici secondi dopo ha la soddisfazione di constatare il primo centro della sua carriera.

A farne le spese é "Duisberg", una nave da 7899 tonnellate di stazza che tuttavia riuscirà a raggiungere il porto di Tripoli dove passerà alcuni mesi per le necessarie riparazioni.
Wanklyn prosegue nel pattugliamento senza trovare bersagli fino al 19, quando inquadra tre navi scortate da un caccia torpediniere. Ancora una volta i motori dell'Upholder non sono in grado di consentirgli di raggiungere il nemico.

Il 30 incontra altre tre navi, questa volta protette da un'unità anti-sommergibile; Wanklyn tenta il colpo gobbo lanciando da grande distanza ( circa 4000 metri) ma la fortuna non gli é favorevole.

Di positivo resta che l'avversario non si é accorto di nulla.
Le dimensioni ridotte della Classe U spingono il comandante inglese a navigare in superficie durante le ore notturne onde avere maggiori possibilità di avvistamento.

Medita anche di attaccare restando in emersione ma si rende conto che i motori non hanno la potenza sufficiente.

 

La seconda missione dell'Upholder ha inizio il 12 febbraio, dopo aver completato delle esercitazioni con il cacciatorpediniere Havock.
Alle 19.10, mentre naviga a circa 25 miglia a sud di Malta, Wanklyn avvista la sagoma di un sommergibile.

Subito si prepara per un eventuale attacco; tuttavia, non ha la certezza che il battello sia nemico.

Decide di tentare di mettersi in contatto per mezzo di segnalazioni ottiche.
Ripete per due volte il tentativo senza ottenere risposta e solo a questo punto opta per l'azione; a meno di duemila metri inquadra il bersaglio e alle 19.35 sta per dare l'ordine di lancio quando si accorge che la silhouette del "nemico" é quella di un Classe "T" inglese.
Per pochissimo evita di affondare il sommergibile Truant che sta rientrando da una missione.

 

Nelle successive due uscite le cose non vanno meglio: a Wanklyn si presentano diverse occasioni, ma per motivi che vanno da errori di calcolo nel lancio dei siluri a guasti improvvisi ai sistemi di tiro o ai siluri stessi, il risultato non cambia; nessun colpo a segno.
Il suo diretto superiore, Capitano Simpson (ufficiale ai cui ordini Wanklyn aveva servito quando era imbarcato sul "Porpoise") decide di rimuoverlo dal comando dell'Upholder, visti gli inconsistenti risultati ottenuti fino a quel momento.
Wanklyn chiede che gli venga offerta un'ultima opportunità e Simpson gliela concede; i fatti dimostreranno che tale concessione fu quanto mai opportuna.

 


 


Il Capitano C.W.G. "Shrimp" Simpson, comandante della Decima Flottiglia Sommergibili dispiegata a Malta.

Conosceva bene Wanklyn avendolo avuto come Primo Ufficiale sul sommergibile Porpoise.


 

Conscio di giocarsi il tutto per tutto Wanklyn salpa il 21 aprile alle 19.00 per l'area di Kerkenah.

Quattro giorni dopo avvista ed attacca un grosso mercantile; questi non issa alcuna bandiera di riconoscimento, ma la vicinanza di alcuni trawler armati italiani gli basta a farlo ritenere nemico.

Wanklyn si catapulta a tutta forza nella sua direzione e lancia un siluro da soli 500 metri di distanza.

Questa volta fa centro.

La nave affonderà 6 ore dopo; si trattava della "Antonietta Laura", di 5428 tonnellate.

E' il primo affondamento per il sommergibile inglese ed il suo equipaggio.
Il giorno dopo Wanklyn riceve un messaggio radio con il quale gli viene ordinato di raggiungere un punto della costa presso il quale un mercantile tedesco ed un cacciatorpediniere italiano si trovano fermi; probabilmente arenati sulle secche. Queste due navi sono danneggiate e rappresentano i superstiti di un convoglio decimato dai cacciatorpediniere inglesi nella notte tra il 15 ed il 16 Aprile.

Bisogna impedire il loro recupero.
L'Upholder arriva in vista della motonave "Arta" alle prime luci del giorno dopo; attende l'oscurità eseguendo un vasta ricognizione della zona, dopodiché, navigando su di un fondale di circa 9 metri, abborda il mercantile in stile pirati della Malesia.

La nave é deserta, arenata ed allagata in buona parte; risulta carica di veicoli destinati all'Afrika Korps; Wanklyn preleva mappe, documenti di ogni tipo, armi leggere, elmetti, tascapane ed ogni sorta di oggetto che può imbarcare, infine la incendia e si dirige verso la nave italiana.
Questa non é in posizione favorevole per essere silurata, e mentre Wanklyn manovra per portarsi a tiro, l'Upholder , alle 20,40, si arena su di un basso fondale, a circa tremila metri dal cacciatorpediniere.

Dopo poco, improvvisamente e senza una ragione apparente, il battello si libera dalla morsa del fondale e, a questo punto, il suo comandante decide di lasciar perdere il bersaglio riguadagnando il mare aperto.
Il cacciatorpediniere italiano é il Baleno, ed é in pratica un relitto abbandonato.

Faceva parte del convoglio "Tarigo", composto dai mercantili tedeschi Arta, Aegina, Iserlohn, Adana, e dall'italiano Sabaudia. Risultavano scortati, oltre che dal Baleno, dai caccia Tarigo e Lampo.
L'attacco portato loro da quattro cacciatorpediniere inglesi aveva causato la perdita di tutte le unità componenti il convoglio, ad eccezione del Lampo, salvatosi miracolosamente.

Il Baleno, abbandonato dall'equipaggio, era stato spinto dalle correnti sulle secche.

In seguito si sarebbe rovesciato diventando irrecuperabile.

 

 

Il cacciatorpediniere Baleno (Classe Freccia/Folgore) arenato sulle secche di Kerkennah.
Alle 02.20 del 16 Aprile 1941 quattro caccia inglesi (Janus, Nubian, Mohawk e Jervis) attaccarono un convoglio composto da 5 piroscafi e scortato da tre caccia italiani (Tarigo, Lampo e Baleno).
L'unica nave che riuscì a salvarsi fu il Lampo; tutte le altre furono affondate.

Gli inglesi perdettero il cacciatorpediniere Mohawk.

Nel giugno successivo, il suo relitto fu esplorato più volte da subacquei italiani che recuperarono cifrari e documenti di notevole importanza.

 

Il primo Maggio, in mattinata, Wanklyn vede un grosso mercantile che però é fuori portata e troppo veloce per il suo Upholder; la rotta sulla quale staziona é decisamente battuta ed infatti, poco dopo le 11.00 incontra un convoglio zigzagante di cinque motonavi disposte su due file, scortate da ben quattro cacciatorpediniere italiani.
Si porta in posizione ottimale, e da circa 1000 metri lancia 4 siluri mirando alla nave capofila della colonna più vicina.

Tre vanno a segno; Wanklyn non si allontana e più tardi va a quota periscopica per osservare l'esito dell'attacco.

Uno dei trasporti sta affondando di poppa mentre un altro, visibilmente appruato, si sta allontanando con la scorta di uno dei caccia.

E' però terribilmente lento, riuscendo a percorrere solo 2 miglia in un'ora.
Sul sommergibile si ricaricano i tubi di lancio con gli ultimi due ordigni a disposizione; Wanklyn non si lascia sfuggire l'opportunità, non usuale, di raggiungere la nave con tutta calma e di porsi nella miglior posizione per il tiro.

Da 1200 metri fa doppiamente centro e per la "Leverkusen", di 7836 tonnellate, é la fine. La prima vittima risulterà essere stata la motonave "Arcturus", di 2586 tonnellate.

 

Quando, il 3 Maggio, l'Upholder fa il suo ingresso nella baia di Marsamuscetto a Malta, alcuni abitanti dell'isola credono sia un sommergibile tedesco venuto ad arrendersi ed in breve una piccola folla si assiepa sul lungomare.

L'equipaggio festante é schierato in coperta e indossa gli elmetti e parte dell'equipaggiamento trovato sulla "Arta", inoltre, sull'asta porta bandiera, é issata la nera insegna dei pirati, il Jolly Roger, con tanto di teschio e tibie incrociate, con l'aggiunta di una stella per ogni nave affondata.
Per Wanklyn e la sua "ciurma" é un bel momento.

 

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