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Victoria Cross
La successiva missione inizia il 15 Maggio. Wanklyn
lascia Malta dirigendo questa volta per lo Stretto di Messina, zona
decisamente più pericolosa vista la vicinanza di basi aeree
e navali italiane.
Cinque giorni dopo entra in azione contro due cisterne lanciando
da grande distanza senza colpirle. Il 21 il sommergibile viene avvistato
a Sud di Capo delle Armi. Sono inviate sul posto da Supermarina
alcune unità per la ricerca anti-sommergibile ma questo non
impedisce a Wanklyn di silurare la grossa petroliera "Damiani"che,
gravemente danneggiata, riesce a rientrare nel porto di Messina.
I cacciatorpedinere italiani di scorta tuttavia reagiscono piuttosto
bene e sottopongono l'Upholder ad un lungo e pesante bombardamento
con cariche di profondità. Il battello inglese alla fine
riesce a sfuggire alla rete ma ha riportato danni seri: gli idrofoni
non sono più operativi così come l'ASDIC; in pratica
ha perso qualunque possibilità di "sentire" l'avvicinarsi
di eventuali navi. Nonostante ciò il mattino del 24 Wanklyn
affondata la nave della Francia di Vichy "Alberta".
Deciso ad utilizzare al meglio gli ultimi due siluri rimastigli,
il comandante inglese resta nelle stesse acque in attesa di un'ultima
preda. Alle 20.30 circa sta navigando sotto costa ed in superficie
per ricaricare le batterie quando avvista tre grossi piroscafi con
relativa scorta in avvicinamento.
Scende a quota periscopica non potendo immergersi oltre dal momento
che, privo come già detto degli idrofoni e dell'ASDIC, perderebbe
quasi certamente il contatto con i bersagli.
Una delle navi di scorta lo avvista e si lancia su di lui con l'intento
di speronarlo.
Wanklyn si immerge più profondamente per pochi istanti, il
tempo di passare sotto all'avversario, per tornare subito a pelo
d'acqua e osservare il convoglio. Supera lo schermo degli altri
cacciatorpediniere ed arriva in prossimità di uno dei grossi
piroscafi.
Quello che per sua disgrazia gli sta sfilando davanti é il
"Conte Rosso", un Liner da 17897 tonnellate dalla Lloyd-Triestino
adibito a trasporto truppe.
E' diretto a Tripoli ed imbarca circa tremila
uomini. Varato dai cantieri William Beardmore di Glasgow nel 1922,
lungo 180 metri, poteva trasportare 2276 passeggeri in tre classi.
Nei suoi 17 anni di servizio ha navigato sulla
rotta Genova-New York prima e sulla Genova-Buenos Aires poi, sempre
per la compagnia armatrice Lloyd Sabaudo. Passato alla Italia Line
nel 1932 ha coperto la rotta Trieste-Shanghai.
Negli ultimi due anni, per la Lloyd Triestino,
svolgeva la mansione di trasporto truppe da e per l'Africa Settentrionale.
Colpito da due siluri, il "Conte Rosso" affonda rapidamente
in posizione 36°57' N. - 15°34'E.
Il numero delle vittime non è accertato e risulta variabile
a seconda delle fonti; da circa 800 (Wartime disaster at sea, pag.134
- Ed 1997-) a oltre 1500 (Allied submariners of WWII- pag.71- Ed
1990-).
Rientrato alla base, Wanklyn ha la sorpresa di
vedersi decorato,primo tra i sommergibilisti inglesi nella Seconda
Guerra Mondiale, con la Victoria Cross, per la determinazione e
l'audacia con le quali ha condotto l'intera missione.
Il Comandante Wanklyn (secondo da sinistra)
riceve le congratulazioni
da parte del suo Primo Ufficiale dopo essere
stato insignito della Victoria Cross.
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Neptunia & Oceania
All'inizio di Settembre, i risultati della ricognizione
aerea portata sul porto di Taranto dalla RAF mostrano tre grandi
unità che stanno imbarcando truppe e materiali destinate
certamente al fronte africano.
Si tratta di navi di linea riconvertite e sono
tra le più moderne della flotta italiana.
Il 16 dello stesso mese, l'Upholder lascia Malta per la sua quattordicesima
missione; obbiettivo: il convoglio in partenza da Taranto. Con lui
altri tre battelli; sono l'Ursula, l'Unbeaten e l'Upright.
Insieme formeranno una linea trasversale rispetto
la rotta più probabile dei trasporti italiani.
| La
Neptunia, gemella dell'Oceania.
Questi liner erano stati costruiti dai Cantieri
Riuniti Dell'Adriatico di Monfalcone per la Consulich Line
e varati nel 1932.
Con l'annessione di quest'ultima alla Italia
Flotta Riunite nel gennaio del 1937, issarono bandiera tricolore
e servirono sulle rotte intercontinentali tra Trieste e Napoli
per il Brasile, l'Uruguay e l'Argentina.
Lunghe quasi 180 metri, con una stazza di 19.507 tonnellate
ed in grado di sviluppare 20 nodi di velocità, potevano
imbarcare 1385 passeggeri in tre classi.
Dal 1935 coprirono la tratta Genova - Bombay - Shanghai via
Suez.
Nel 1940 vennero adibite a navi trasporto
truppe.
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E' l'Unbeaten che intercetta il gruppo di navi
che tuttavia risulta fuori dalla sua portata; il suo comandante,
Capitano Woodward, si rende però conto che l'Upholder potrebbe
riuscire ad agganciare il nemico e lancia un messaggio radio per
il collega Wanklyn; questi lo riceve alle 03.00 del 18 settembre
e si proietta nella notte, con navigazione in superficie, verso
il probabile punto di incontro; occorre ricordare che le navi Italiane
possono raggiungere i 20 nodi di velocità contro i soli 12
possibili per il sommergibile inglese.
Proprio la velocità é considerata
da Supermarina l'arma difensiva migliore in dotazione a questo importantissimo
convoglio; alle prime luci dell'alba, sono le 04.15 circa, Wanklyn
si trova ad osservare nelle lenti del suo binocolo la linea di sagome
delle navi nemiche: sono le motonavi Vulcania ( 24500 tonnellate)
e le gemelle Neptunia ed Oceania, di 19500 tonnellate di dislocamento.
(Alcune fonti pongono al posto del Vulcania la
motonave Saturnia).
Sono protette da 5 cacciatorpediniere.
Le condizioni del mare e la visibilità non
sono affatto buone.
La distanza é di ben 4000 metri e non può
essere ridotta, anzi, vista la velocità, é in aumento.
Wanklyn fa partire una salva di 4 siluri lanciati a ventaglio che
raggiungono sia la Neptunia (che affonderà di poppa alle
06.30) che l'Oceania. Quest'ultima si ritroverà con i propulsori
totalmente fuori uso , ma non ancora condannata. Wanklyn ha tuttavia
maturato un'esperienza ormai consolidata e non si é allontanato
troppo dalla zona, se non quanto bastava per sfuggire ad eventuale
caccia da parte della scorta.
Tornato cautamente sui suoi passi inquadra nuovamente
la nave ferita e alle 06.30 circa la centra con un'altra coppiola
di siluri.
Alle 08.57, a 60 miglia nautiche dal porto di Tripoli,
il mare si chiude anche sulla sfortunata Oceania.
Le perdite di vite umane risultano quanto mai variabili
a seconda delle fonti: secondo i dati forniti dai registri italiani
si lamentarono "solo" 384 vittime su oltre 7000 uomini
complessivamente presenti sulle due navi (molti erano soldati tedeschi).
Altri fanno ascendere la cifra a quasi 5000.
In termini di tonnellaggio mandato a fondo, Wanklyn
ha totalizzato solo in questa missione
oltre i due terzi del totale ottenuto nel mese di settembre da tutti
i sommergibili inglesi nel Mediterraneo.
Per questo nuovo exploit riceverà un ulteriore
riconoscimento.
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Affondamento della motonave Neptunia. |

La motonave Oceania in affondamento.
Si notano gli uomini che stanno abbandonando
la nave calandosi in mare lungo la murata. |
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