La missione numero 25
All'inizio di Aprile '42 l'Upholder ha raggiunto
quota 24 per quel che concerne il numero di missioni compiute
e si appresta a tornare in Patria.
Infatti il suo ritorno, per revisione al battello
e per un meritato periodo di riposo per l'equipaggio, era previsto
dopo il compimento di 25 missioni.
Gli Inglesi gli attribuiscono l'affondamento di 15 navi da trasporto
(11 per gli Italiani), 3 sommergibili (2 secondo fonti italiane)
2 cacciatorpediniere ed 1 trawler armato.
Ha inoltre danneggiato altri 4 trasporti ed un
incrociatore.
Il Comandante Wanklyn é stato decorato due volte ed ha
ricevuto diversi encomi e citazioni di merito; il suo nome é
ormai famoso nella Flotta Britannica.
La sua ultima missione prevede inizialmente lo
sbarco sulla costa africana di agenti speciali oltre al recupero
di un capitano dei Commandos ed il suo trasbordo sul sommergibile
Unbeaten, col quale viene fissato un appuntamento; indi si porterà
ancora una volta nell'area di Kerkenah per intercettare il naviglio
mercantile nemico.
Il 6 Aprile 1942 l'Upholder lascia Malta.
Tutto sembra filare liscio; l'undici, come previsto,
si incontra con l'Umbeaten al quale affida il recuperato Capitano
Wilson, dei Commandos.
E' l'ultima volta che qualcuno vedrà l'Upholder.
Quale sia stata la sua fine é ancora oggi
un mistero.
Di certo si sa che il battello non rispose al
convenuto segnale lanciatogli dal sommergibile Trasher la sera
del 14.
Sia il Trasher (operante nel Golfo della Sirte), che il sommergibile
Urge, in quella data rilevarono pesanti bombardamenti effettuati
dal nemico con cariche subacquee.
Da parte italiana vi sono una serie di rapporti provenienti sia
da velivoli della Regia Marina, sia da unità navali, che
indicano azioni anti-sommergibile che tuttavia non hanno avuto
conferme decisive in merito ai risultati.
Le ipotesi, perché solo di ipotesi si
può parlare, suggeriscono tre opzioni:
Non vi fu avvistamento di macchie di nafta o
rottami, tuttavia non si deve escludere che i danni, se ce ne
furono, riportati dal probabile sommergibile, possano essere stati
tali da comprometterne la funzionalità al punto da impedirne
l'emersione o ne abbiano causato l'affondamento anche ore dopo
l'attacco.
Occorre pure dire che il punto ove avvenne il contatto risulta
spostato verso Nord di ben cento miglia rispetto alla zona di
operazioni affidata all'Upholder, ma questo senza dimenticare
che le caratteristiche del Comandante Wanklyin portano a considerare
"normale" che egli possa aver spinto il suo battello
in altre acque, onde ricercare prede e/o sfuggire ad una attività
aero navale italiana (con funzioni anti-sommergibile) in quel
momento giudicata particolarmente intensa.
Quale che sia stata la causa comunque, l'Upholder
aveva raggiunto sul fondo del mare le quasi centomila tonnellate
di naviglio nemico che aveva affondato in 16 mesi di guerra.
La Royal Navy mantenne segreta la scomparsa di
Wanklyn e del suo equipaggio per ben quattro mesi; solo il 22
Agosto diramò un comunicato con il quale si portava a conoscenza
dell'opinione pubblica l'accaduto.
In esso l'Ammiragliato, che solitamente utilizzava
un linguaggio molto freddo e compassato, dedicava un inusuale
tributo al Comandante Wanklyn ed ai suoi uomini, esprimendo un
profondo rammarico per la loro perdita ed indicando in Wanklyn
un esempio indimenticabile, non solo per le doti professionali,
ma anche per il fine carattere e la straordinaria carica di umanità
con la quale si era fatto non solo rispettare ma addirittura amare
da tutti coloro che lo avevano conosciuto.