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| Heinkel He162 | ||
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Uno dei velivoli più interessanti comparsi durante il secondo conflitto mondiale è certamente questo Heinkel He162, nome in codice: Salamander. E' detentore di un record: 14 giorni tra la specifica di richiesta e la presentazione dei piani costruttivi. Dieci settimane per il primo volo. L'unico aereo per il quale sviluppo, pre-produzione (o produzione dei prototipi se si preferisce) e produzione della serie siano di fatto partite contemporaneamente e siano proseguite di pari passo su binari paralleli. La fretta con la quale si imbastì e si realizzò il progetto (denominato Volksjager) fu naturalmente determinata dalla situazione contingente nella quale la Germania era venuta a trovarsi nel 1944 ma anche e sopratutto dall'influenza, o per meglio dire, dall'ingerenza di personaggi delle SS e del NSDAP in tutti i settori della ricerca, dello sviluppo e della produzione bellica. Il programma "Volksjager" o caccia del popolo, prevedeva un impiego in massa di questi velivoli condotti da piloti giovanissimi, provenienti dalla Hitlerjugen, forniti di un addestramento al volo minimo (solo volo a vela, senza alcuna esperienza di volo su aerei a motore, proiettati direttamente su questi caccia a reazione col compito di intercettare ed abbattere i bombardieri Alleati che ormai dilagavano sui cieli della Germania). Una sorta di "territoriale dell'aria". L'8 Settembre 1944 il responsabile dello Jagerstab (Ufficio responsabile per l'Aviazione da caccia) Otto Saur, forte anche dell'appoggio del suo diretto superiore, il Ministro per gli Armamenti Albert Speer, presentava alle maggiori aziende aeronautiche tedesche un documento che per le richieste contenute, oltre che per i tempi imposti, lasciò letteralmente di stucco più di una persona. Tra di loro l'ing. Kurt Tank (padre tra l'altro dei Focke Wulf 190) e l'ancor più noto Dottor Willy Messerschimitt; quest'ultimo definì la specifica totalmente assurda e irrealistica arrivando a rifiutarsi di prenderla in considerazione. Veniva chiesta la progettazione di un aereo da caccia monoposto semplice, poco costoso, costruito con l'impiego di materiale non strategico e da maestranze non particolarmente specializzate. Peso massimo a pieno carico non oltre i 2000 Kg., velocità di almeno 800 km/h, autonomia minima 30 minuti a livello del mare, armato con 2 cannoni da 30 mm., in grado di decollare da piste non più lunghe di 500 metri e il cui propulsore fosse il turbojet BMW 003. La risposta era attesa per il 20 Settembre mentre la produzione in massa avrebbe dovuto iniziare non oltre il primo Gennaio 1945! Foche Wulf, Heinkel, Blohm & Voss ed Arado proposero i rispettivi progetti di massima il 15 Settembre. Quello della Blohm & Voss fu giudicato il migliore (Progetto 211). Arado e Focke Wulf furono considerati irrealizzabili mentre Heinkel fu bocciato perchè non rispondente alle richieste su cinque punti: armamento previsto con cannoni da venti mm. anzichè trenta, autonomia di soli 20 minuti, decollo su piste considerate troppo lunghe, posizione del propulsore che avrebbe causato problemi nella manutenzione ed infine troppe difficoltà nelle operazioni necessarie per il trasporto in ferrovia del velivolo. In seguito alle proteste della Heinkel, fu fissato un nuovo meeting per il 19. Per quella data arrivarono anche i piani della Fiesler, della Junkers e della Siebel. Anche stavolta venne scelto il progetto B. & V. con Heinkel rivalutato e considerato miglior secondo. Tuttavia Heikel aveva un vantaggio su Blohm & Voss: già dall'inizio dell'estate aveva lavorato ad un progetto denominato Spatz (Passero), un caccia a reazione non sofisticato, ottenendo i dati delle performances con il motore BMW 003 (quello stesso scartato per l'impiego sul Me. 262). La conversione dello Spatz in Volksjaeger non era impossibile; inoltre risultava molto più semplice e veloce lavorare partendo da quel progetto piuttosto che da zero come avevano dovuto fare i concorrenti. Così il 23 Settembre veniva presentato ufficialmente il mock-up del nuovo aereo (Progetto 1073). Si trattava di un aereo simile ma non uguale a quello che sarebbe poi divenuto l'Heinkel He 162, con un propulsore turbojet HeS 011. Saur ne rimase favorevolmente impressionato tanto che il giorno dopo ordinò la costruzione del primo modello bocciando di fatto il progetto B.& V. La designazione ufficiale era Heinkel He 500 ma venne cambiata in He 162 un sigla Messerschmitt utilizzata per il mai realizzato bomardiere lampo che avrebbe dovuto sostituire lo Junkers Ju 88. I piani costruttivi finali videro la luce il 29 Ottobre 1944. L'Heinkel He 162 si presentava indubbiamente come un aereo inusuale: monoplano ad ala alta con le estremità alari inclinate verso il basso, piani di coda gemellati anch'essi inclinati, carrello triciclo anteriore. I carrelli si ritiravano nella fusoliera di piccole dimensioni costruita in legno ed alluminio sopra la quale era locato il motore racchiuso in una struttura protettiva. Non ottimale la visibilità per il pilota che disponeva di un seggiolino eiettabile (propulso da cartucce esplosive, diversamente da quelli costruiti sino ad allora la cui spinta era fornita da aria compressa e che da solo veniva considerato di valore quasi eguale al resto del velivolo). Armamento composto da due cannoni da trenta millimetri con 50 proiettili per ciascuno, poi sostituiti da due pezzi da venti millimetri con 120 colpi per arma. |