di Alberto Sala

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Sydney Class o Leander modified Class

Royal Australian Navy

"Sydney"

L'alto costo di un errore


Amphion, Apollo e Phateon, questi erano i nomi con i quali la Royal Navy avrebbe battezzato tre incrociatori Classe Leander Modificata. La decisione di costruirli era stata presa alla fine del 1931.
I cantieri HM Dky impostarono i primi due nell'estate del '33 mentre contemporaneamente il Phateon prendeva forma nei cantieri Swan Hunter.
L'Apollo é completato il 13 Gennaio del '36 e dopo 20 mesi di servizio viene venduto alla Marina Australiana che lo ribattezza "Hobart".

Stessa sorte toccherà all'Amphion il 29 Giugno del 1939; giunto agli antipodi riceverà il nome di "Perth".

 

L'ultimo del trio é impostato come Phateon ma il giorno del varo il suo nome é cambiato in Sidney visto che nel frattempo era stato venduto alla Royal Australian Navy. Lo stesso nome indicherà anche la Classe (Sydney Class). Per la storiografia comunque queste tre navi restano più conosciute come Classe Leander Modificate. In effetti le differenze con i "Leander" (Aiax, Achilles, Neptune, per citarne i più famosi) sono meno di quanto non possa sembrare a prima vista.

 

I Leander hanno origine dopo gli accordi faticosamente presi tra le maggiori potenze marittime, Gran Bretagna e Stati Uniti in testa, siglati a Londra nella Conferenza navale del 1930 e passati alla Storia sotto il nome di Trattato di Londra. Da una parte gli USA spingevano per ottenere il primato nelle unità Tipo "Washington" (10.000 ton.) mentre gli inglesi puntavano sull'incrociatore leggero.


Nelle pagine del trattato si giunse ad una comune soddisfazione: gli incrociatori pesanti furono ripartiti in base ad un coefficiente di relatività di 4-5-3 rispettivamente per Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone. Gli inglesi invece si videro assegnare, come da essi fortemente voluto, il massimo coefficiente nel tipo di navi più consono alla loro strategia navale, vale a dire l'incrociatore leggero, secondo una proporzione di 6,7-5-3. Fu stabilito anche che il limite massimo per questo tipo di unità ascendesse anch'esso alle 10.000 tonnellate, pur mantenendo cannoni non oltre i 155 mm. di calibro.
Questo ultimo punto, che poteva apparire come una concessione britannica agli americani, nascondeva in realtà un nuovo modo di vedere il problema della strategia navale; molto pragmatici come sempre, gli inglesi si erano resi conto che un aumento del dislocamento avrebbe consentito un eventuale aumento dell'armamento.

 

Le 7500 ton. massime dell'incrociatore leggero potevano essere abbandonate in favore di un incremento del numero di pezzi di artiglieria principale e sopratutto delle armi anti-aeree, questo in vista del sempre maggiore peso dell'aereo nelle operazioni navali e della conseguente necessità di poter reagire adeguatamente a tale minaccia.

Gli anni a venire avrebbero dimostrato che la Royal Navy aveva avuto ancora una volta uno sguardo lungimirante.

 

L'incrociatore leggero AIAX, uno dei più famosi esponenti della Classe LEANDER.

Nel Dicembre del 1939, in collaborazione del gemello ACHILLES e dell'incrociatore pesante EXTER dette vita alla Battaglia del Rio della Plata contro la corazzata tascabile Graff Spee, costringendo la nave tedesca a cercare rifugio nel porto neutrale di Montevideo, ove si auto-affonderà pochi giorni dopo.

 

 

 

I Leander furono i primi incrociatori leggeri costruiti dopo il Trattato di Londra. Dislocavano 7386 tonnellate standard, ma si arrivava alle 9428 ton. a pieno carico, di cui ben 1800 costituite dalla sola dotazione di nafta. Questa grande capacità di carico carburante dava loro un'autonomia di circa 12000 miglia alla velocità di 16-18 nodi con la conseguente possibilità di lunghe crociere per il pattugliamento ed il controllo delle rotte. L'armamento era costituito da 8 pezzi principali da 152 mm. in 4 torri binate, 8 cannoni da 102, 4 da 47 mm. e 14 mitragliere con funzione antiaerea, 8 tubi lanciasiluri da 533 in 2 gruppi quadrupli ed una catapulta per idrovolanti.

 

La velocità raggiungeva i 32 nodi grazie all'impianto propulsivo di 6 caldaie tipo Yarrow che sviluppavano una potenza di 72000 HP.
Buona la protezione: quella verticale variava dai 102 mm. massimi ai 51 delle estremità della cintura. Il ponte era blindato con lastre da 51 mm. mentre le torri erano protette con solo 25 mm. di acciaio.
Nella sostanza la scelta inglese era stata di privilegiare armamento e protezione, a scapito della velocità, dote quest'ultima che si sarebbe rivelata, all'atto pratico, come inutile.
Si può fare un paragone con gli incrociatori leggeri della Marina Militare Italiana della Classe Condottieri (o Da Barbiano). In queste navi la velocità arrivava ai 37-38 nodi, con punte massime (in prova ed in condizioni eccezionali ) di 42 nodi. La protezione però era di soli 24 mm. per la corazza verticale e 20 mm. per l'orizzontale. Erano conosciuti tra i marinai col nomignolo di "Incrociatori di carta".


Il falso mito della velocità accecò comunque più di una Marina da guerra; la Francia commise in tal senso gli stessi errori dei dirimpettai ed antagonisti italiani. La Classe Duquesne non disponeva di protezioni più spesse di 30 mm. così come l'incrociatore Emile Bertin.

I Leander risultarono delle buonissime navi la cui dote principale si può riassumere nella parola "equilibrio". E' l'equilibrio tra armamento, protezione, velocità ed autonomia la meta finale di ogni progetto navale e con questa classe si può dire che l'obbiettivo si fosse raggiunto.

 


 

Leander Modified

 

Queste unità mantennero le stesse dimensioni dei Leander ma esteriormente risultava evidente un secondo fumaiolo; tra i due fumaioli era alloggiata la catapulta e la gru.

L'incrociatore leggero

Classe LEANDER MODIFIED "Sidney"

 

Sulla catapulta vi furono molte discussioni dal momento che la Marina Australiana intendeva utilizzare un idrovolante più grosso e pesante di quello inglese ed in un primo momento sembrò che questo non si potesse fare.
L'idro previsto dalla RAN era il Seagull V, più noto sotto le insegne della Fleet Air Arm come "Walrus" (Tricheco).
La modifica principale dei Leander interessò le caldaie (che furono ridotte numericamente da 6 a 4) ed i locali che le ospitavano, questo per ottimizzare al meglio gli spazi interni. La potenza erogata rimase inalterata. Fu necessario aumentare la lunghezza delle corazze verticali per meglio proteggere i nuovi vani ottenuti.
Il Sydney non ebbe modifiche sull'armamento se non l'aggiunta di alcune mitragliere da 20 mm.
L'equipaggio era composto da 570 uomini tra ufficiali, sottufficiali e marinai.
Come si vede, le modifiche furono poche, ad ulteriore testimonianza che il progetto iniziale era giudicato molto buono.

 

 

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