di Alberto Sala

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Dal 1940 al 1943, anno di partenza dell'ultima nave di questo tipo, furono 9 gli HSK lanciati sulle rotte degli oceani di tutto il globo.

Una di queste (HSK 8) era la "Steiermark", il cui nome venne cambiato in "Kormoran."

 

 

Un disegno raffigurante la KORMORAN.

 

 

 

 

La Kormoran entra in servizio il 9 Ottobre 1940. E' agli ordini del Capitano Theodor Detmers e si porta nelle acque norvegesi il 3 Dicembre dopo una serie di prove eseguite nel Baltico. Nel porto di Stavanger Detmers riceve nuovi ordini: dovrà attraversare il Canale di Danimarca camuffato da mercantile Russo, quindi, raggiunto l'Atlantico Centrale, dare inizio il 19 del mese alla guerra di corsa contro il naviglio nemico.

 

A pieno carico disloca 9400 tonnellate e risulterà essere alla fine la più grande delle navi corsare tedesche. Dispone di 6 cannoni singoli da 155 mm. 2 pezzi da 37mm. e svariate mitragliere di calibro più piccolo; 5 tubi lanciasiluri, 360 mine, un motoscafo veloce attrezzato per la posa delle mine sotto costa e ben 2 idrovolanti Arado 196. (Non ha una catapulta, gli aerei venivano calati in mare con una gru e con essa recuperati dopo il volo).

I suoi motori diesel gli consentono una velocità massima di 18 nodi. L' autonomia é di 84.500 miglia nautiche mentre l'equipaggio assomma a 400 tra ufficiali e marinai.

Il giorno dell'Epifania del 1941 la Kormoran ha il suo battesimo del fuoco: intercetta e blocca il piroscafo greco Antonis, di 3730 tonnellate. Questi non ha nessuna intenzione di fare l'eroe e si arrende senza alcuna resistenza. Dopo aver prelevato quanto ritenuto utile, Detmers lo fa affondare con una carica esplosiva. Le cose sono partite bene.

 

Venti giorni dopo ha un incontro notturno con la petroliera inglese British Union che, contrariamente a quanto immaginabile visto il tipo di nave, reagisce all'intimazione di fermarsi con il lancio di radiomessaggi di soccorso e apre il fuoco con l'unico cannone di cui dispone. Non ha nessuna possibilità di cavarsela. E' subito sommersa da una valanga di proiettili e si incendia immediatamente. Ridotta ad una pira galleggiante che illumina pericolosamente la notte per miglia, é finita con un siluro. La Kormoran si allontana velocemente, appena in tempo per non essere intercettata dall'incrociatore ausiliario HMS Arawa, giunto sulla scena del disastro poche ore dopo; questi troverà otto superstiti.

 

Detmers punta a Sud, in pieno Atlantico, a metà strada tra la coste africane ed il Brasile; il 29 Gennaio è la volta della nave frigorifero Afric Star (11.900 tonnellate) che si arrende subito ma non prima di aver lanciato un segnale in codice con cui annuncia di essere attaccata da nave corsara. I 72 membri dell'equipaggio sono raccolti dai tedeschi che hanno la sorpresa di trovare tra loro due giovani donne in costume da bagno.

Sono due passeggere che nella fretta di abbandonare la nave non hanno avuto il tempo di rivestirsi. Racconteranno poi di essere state ospitate nella cabina di due ufficiali e trattate con ogni riguardo.


Due ore dopo viene avvistato il fumaiolo color blu del mercantile inglese Eurylochus, il cui abbordaggio risulterà drammatico. L'Eurylochus rifiuta di fermarsi, apre il fuoco con un cannone da 75mm. e trasmette il segnale in codice di attacco da parte di nave corsara. Riesce a sparare 4 colpi prima che l'artiglieria della nave tedesca metta a tacere radio e cannone. Si cala il motoscafo ed una squadra di marinai abborda il mercantile. Trova 11 morti e cattura 42 marittimi (3 inglesi e 39 cinesi); Altri 18 inglesi e 20 cinesi sono fuggiti a bordo di una lancia. Nelle stive si scoprono 16 bombardieri pesanti (privi dei motori, trasportati da un'altra nave) destinati alla RAF che opera sul fronte africano. Trasferiti a bordo i prigionieri, viene lanciato un siluro per affondare la nave ma, mentre l'ordigno lascia il tubo di lancio, é avvistata la lancia con i fuggitivi che si sta avvicinando alla murata del mercantile, proprio nel punto in cui il siluro andrà a colpire. Contemporaneamente il radio operatore della Kormoran lancia un grido: dalla Eurylochus qualcuno sta trasmettendo. I tentativi di segnalare alla piccola imbarcazione di allontanarsi sono vani e l'esplosione del siluro scaraventa la lancia ed i suoi occupanti in aria. Una nave spagnola troverà il giorno dopo 27 superstiti, tra cui il comandante.

 

Il 7 Febbraio la Kormoran ha un "rendezvous" con le rifornitrici Nordmark e Duquesa dalle quali riceve carburante e viveri; ha inoltre la possibilità di liberarsi dei prigionieri che sono trasferiti su una delle navi.

Ripresa la navigazione sempre verso Sud, il 25 si incontra con un'altra nave corsara: é il "Pinguin" (HSK 5) in crociera offensiva dal Giugno del 1940.

Il suo comandante é Felix Kruder, un ufficiale dal carattere gioviale particolarmente amato dal suo equipaggio col quale ha un eccellente rapporto. Sulla sua nave le formalità sono ridotte al minimo, in cambio però esige la massima abnegazione da ogni singolo marinaio. Alla fine, la "Pinguin" risulterà essere la nave corsara col maggior numero di prede al suo attivo (32 navi, di cui 11 baleniere) con un tonnellaggio complessivo (154.710 ton.) di poco inferiore a quello di un altro corsaro, forse il più famoso, l'"Atlantis".


I due comandanti si scambiano informazioni e pareri; Kruder propone al collega di operare in team ma Detmers rifiuta, ritenendo non opportuno l'uso di navi corsare ravvicinate; inoltre, fattore non trascurabile, egli avrebbe dovuto essere subalterno del collega Kruder.

Detmers ha ragione.

Il Comandante Felix Kruder

 

Nel corso della guerra il numero di navi affondate degli HSK sarà trascurabile se paragonato al totale; non trascurabile sarà invece lo sforzo profuso dagli Alleati in termini di uomini e materiali per la loro caccia; l'intercettarne eventualmente due in un sol colpo é una possibilità che Detmers non intende offrire al nemico.


Comunque, ricevute dalla Pinguin anche alcune parti di ricambio per i motori (che hanno iniziato ad avere delle noie) la Kormoran si allontana in cerca di prede. Sembra ora che l'Atlantico pulluli solo di navi amiche; il 15 Detmers trova sulla sua strada un altro U-Boot, l'U 124, mentre il giorno dopo niente di meno che la "Pocket Battleship" (Corazzata tascabile) come é conosciuta dagli inglesi, Admiral Scheer.

La Kormoran dovrà aspettare un bersaglio fino al 22 Marzo, quando, incontrata la petroliera "Agnita" (3550 ton.) la colerà a picco dopo averne catturato l'equipaggio. Erano trascorse ben sette settimane dall'ultimo affondamento!


Tre giorni dopo tocca al grosso mercantile "Canadolite" (11.300 ton.) essere abbordato.

Questa sarà l'unica nave che Detmers non spedirà ai pesci, preferendo inviarla quale preda bellica in Germania con un equipaggio ridotto al minimo ed i prigionieri.

Il 2 Aprile altro meeting in pieno oceano con la già conosciuta Nordmark e due U-Boot, sono l'U-105 e l' U-106. Scambio di viveri, giornali e materiali. La Kormoran riceve tra le altre cose un cane ed un maiale vivo!

In Aprile affonda altri due mercantili, l'inglese Craftsman (8020 ton.) ed il greco Nicolaos (5485 ton.) Quest'ultima é una bella nave e Detmers vorrebbe inviarla in Patria ma le poche cannonate sparategli contro per costringerla alla resa (aveva cercato inutilmente di sfuggire al corsaro) hanno distrutto il ponte di comando e la timoneria. Di colare a picco la Nicolaos non ne voleva sapere.

 

L'esplosione della carica piazzata dai marinai tedeschi non ha effetti evidenti. Viene allora presa a cannonate ma dopo aver incassato almeno 4 colpi sotto la linea di galleggiamento, non sembra darsi per vinta. Detmers si rifiuta di sciupare un prezioso siluro. La lascia al suo destino. Quando sparisce all'orizzonte é ancora a galla e non é dato di sapere dove e quando sia affondata.

La Kormoran si avvicina alle coste africane e nella notte del 12 Maggio doppia il capo di Buona Speranza entrando nell'Oceano Indiano. Rifornisce il 14 la nave Alstertor ed il tender Adjutant per proseguire senza fortuna la sua caccia fino a Sud di Ceylon nelle cui acque incrocerà fino al 21 Giugno. A questo punto si sposta nel Golfo del Bengala. Detmers elabora un piano per minare il tratto di mare di fronte alla città di Madras, ma mentre si sta avvicinando é scorto da una nave alleata che ne segnala la presenza. L'idea di stendere il campo minato é immediatamente abbandonata e la Kormoran batte in ritirata verso il mare aperto. Nella sua fuga incocca un vecchio mercantile yugoslavo di 4.551 tonnellate, si tratta del "Velebit".


Anche lui non accetta di arrendersi e tenta la fuga. In solo sette minuti é colpito da venti granate da 155 che lo riducono ad un pontone galleggiante totalmente in fiamme. Dei 34 marittimi ne saranno ripescati solo nove. Il Velebit continuerà a restare a galla andando ad arenarsi alcuni giorni dopo sulle coste delle isole Andamane. Miracolosamente dal suo scafo contorto faranno capolino alcuni superstiti.
I messaggi di soccorso del Velebit erano stati raccolti da un mercantile australiano, il "Mareeba", che aveva subito fatto rotta sul punto segnalatogli. Quarantotto ore dopo invece del mercantile greco ha la sgradita sorpresa di incontrarsi col suo affondatore; il tentativo di fuga fallisce e l'intero l'equipaggio viene raccolto dalla Kormoran mentre la nave, centrata da alcuni colpi, affonda in un ribollire di schiuma.

 

Detmers decide che é il momento di fare una pausa, la nave e l'equipaggio ne hanno bisogno. Trova un posto isolato in qualche punto a Sud dell'Oceano Indiano e vi si ferma dal 2 al 17 Luglio per eseguire piccoli lavori di riparazione e per cambiare abito alla nave con nuova mano di vernice. Riprende quindi il suo peregrinare senza incontrare nessuno fino al 26 Settembre, giorno in cui cattura senza fatica il piroscafo greco Embricos. Recupera il capitano e 5 marinai. Gli altri membri dell'equipaggio sono fuggiti su una lancia ammainata non appena la Kormoran aveva intimato l'alt. L'idrovolante di Detmers, lanciato in ricognizione, li avvisterà il giorno dopo. Nuova zona di operazioni viene eletta la costa australiana. La Kormoran entra nel tratto di mare al largo della Baia degli Squali.

 

 

 

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