di Alberto Sala

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I Modelli

 

Ho costruito il modello del San Juan Nepomuceno molti anni fa, nei primi tempi della sua comparsa sul mercato italiano.

Ricordo di essere rimasto stupito dal fatto che le istruzioni erano corredate da un manualetto riportante le varie fasi di costruzione attraverso una serie di fotografie in bianco e nero.

Quelle foto erano discrete, realizzate da una distanza sufficiente e abbastanza nitide, per cui il rimpianto dei bellissimi disegni che corredavano i modelli costruiti in precedenza non è stato eccessivo, anche se comunque c'è stato dal momento che, a mio parere, dei buoni disegni sono superiori a qualunque foto, almeno finora.

 

Le istruzioni per le manovre difettavano un pochino di chiarezza ma anche qui riuscivano a strappare la sufficienza.

Stessa cosa si può dire della qualità del legname e delle dotazioni varie.

Lo scafo era a fasciame singolo, difetto grave per una nave di quel tipo.

Alla fine, dovendo dare un voto di tipo scolastico alla scatola di montaggio, magari tirato per i capelli ma un 6 ci poteva stare.

Non conosco la qualità della scatola di montaggio che oggi viene ancora proposta dalla stessa ditta costruttrice (la spagnola Artesania Latina ) ma credo che le cose siano decisamente migliorate a giudicare da quello che ho visto dando uno sguardo a due modelli recenti che la stessa Artesania Latina ha lanciato sul mercato: la onnipresente H.M.S Victory e la spagnola Santa Ana.

(Modelli in scala 1:87 semplicemente fantastici, di una bellezza rara!).

La costruzione non ha presentato problemi ed il modello finito ha fatto una discreta figura, soprattutto dopo che è stato inserito nella vetrina che ho costruito per lui e che potete osservare nelle fotografie che seguono.

 

Per la Santisima Trinidad le cose si complicano un pochino.

Il modello è stato pubblicizzato come allegato settimanale ad una enciclopedia del mare (venivano fomite alcune parti in ogni fascicolo).

Non mi interessava l’enciclopedia e comunque i tempi per reperire tutte le componenti, fatti i debiti calcoli, diventavano biblici!

Il prezzo poi alla fine risultava più che doppio rispetto a quello pagabile comprando la scatola di montaggio.

La ricerca della scatola di montaggio (della spagnola OcRe) mi ha mostrato la potenza della pubblicità: non si trovava un modello in tutta la provincia di Milano.

Andavano letteralmente a ruba. Dopo affannosa e a volte frustrante ricerca (la frase: "Mi dispiace le ho vendute tutte" vi assicuro me l'hanno ripetuta moltissimi negozianti) ne ho trovato uno appena arrivato in un negozio di Cusano Milanino.

 

La nave, con scafo a fasciame singolo, risulta tutto sommato semplice da costruire anche se occorre operare alcune varianti rispetto a quanto consigliato dalle istruzioni.

Anche qui i disegni sono sostituiti dalle foto (a colori) che però non riescono a dare quanto necessario in termini di chiarezza esplicativa.

Pessime le istruzioni relative alle manovre, praticamente quasi inutilizzabili.

I cannoni di coperta sono orrendi e vanno sostituiti (il costo risulta gravoso, si superano i 50 Euro).

Legname in generale scadente sia di qualità che come lavorazione (numerosi tondini erano storti, moltissimi listelli manifestavano bruciature o variabilità nello spessore).

 

Bocciato anche il cordame vario, di un cotone troppo ricco di pelucchi.

Alla fine si sono dovuti integrare vari componenti (ad esempio le caviglie o i bozzelli).

La targhetta col nome va semplicemente eliminata in quanto microscopica e per il basamento e sostegno sarà bene che ci si costruisca quello di forma e dimensione più gradite dal momento che quello proposto non può essere preso in considerazione.

 

Neppure le vele (che io non ho applicato, preferendo i modelli per così dire, “nudi”) si sono salvate: troppo spesse e massicce.

Concludendo, non riesco a dare un punteggio al modello, dal punto di vista della qualità, superiore al 4,5 (e forse sono anche di manica larga!).

Sono certo che si tratta di “peccati di gioventù” e che i prossimi kit saranno maggiormente curati.

 

La passione per questa nave in ogni caso ha sopperito a tutte le manchevolezze ed alla fine il risultato può considerarsi complessivamente positivo. Anche per questo modello ho voluto (e dovuto in fondo, per proteggerlo convenientemente e dargli una locazione adeguata) costruire una vetrina in legno e vetro (legno di faggio verniciato a cera e lastre di vetro spessore 5mm.).

Oggi i modelli del San Juan Nepomuceno e della Santisima Trinidad sembrano navigare assieme ed il colpo d'occhio su questa formazione navale risulta (almeno al sottoscritto) veramente piacevole.

 

 

   

 

 

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